IRAN: LE MERAVIGLIOSE ISOLE DI KISH E QESHM

IRAN: LE MERAVIGLIOSE ISOLE DI KISH E QESHM

Isole Kish e Qeshm in Iran

Iran alla scoperta delle meravigliose Isole di Kish e di Qeshm, circondate dalle acque azzurre del Golfo Persico. 

La posizione strategica delle due isole, ne ha fatto fin dall'antichità delle importanti stazioni di collegamento marittimo per le civiltà che hanno dominato la zona, a partire dagli Assiri Elamiti che con le loro barche a vela primitive navigavano da Susa attraverso il fiume Karoun fino a raggiungere le isole seguendo la costa meridionale del Golfo Persico; e successivamente dai Persiani, quando sotto l'impero Achemenide le isole conobbero un periodo di prosperità e vennero costruiti fari la navigazione. 

L'Isola di Kish è caratterizzata da un forte sviluppo turistico locale, grazie anche al fatto di essere un porto franco per i commerci, e vanta numerosi nuovi alberghi che vi daranno il privilegio di godere in pieno relax quest'isola. 

Kish vanta una delle barriere coralline più affascinanti e meno conosciute di tutta l'Asia, nonchè chilometri di litorale sabbioso orlato da palme e bagnato da un mare trasparente color turchese. 

L'Isola di Qeshm, è l'isola più grande dell'Iran e dell'Intero Golfo Persico, ed è caratterizzata da una natura incontrastata. 

Qeshm è infatti famosa per la grande quantità di attrazioni ecoturistiche tra cui spiccano le Foreste Marine di Hara, un'incantevole insieme di foreste tropicali e subtropicali, oltre a grotte naturali e spettacolari formazioni geologiche caratterizzate da pareti di arenaria scolpite dall'acqua e dal vento.
COSA FARE E VEDERE A HONG KONG

COSA FARE E VEDERE A HONG KONG

Cina

Hong Kong, dopo la restituzione al governo cinese nel 1997, è ancora una città divisa tra il suo essere ex-colonia britannica e una città cinese, e questo lo si respira un pò ovunque. 

All’apparenza, infatti, Hong Kong potrebbe quasi non sembrare una città cinese, ha un aeroporto ultramoderno, grattacieli scintillanti, trasporti pubblici super efficienti, strade pulite e businessmen in completo griffato, vi sembrerà piuttosto di stare a New York. 

Ad Hong Kong in pochi metri si passa dagli altissimi grattacieli dell’Admirality ai grandi spazi verdi e silenziosi dell’Hong Kong Park, dalle moltitudini di persone su Hong Kong Island alla solitudine di una spiaggia di Lantau, dai mercati che vendono meduse e occhi di serpente ai centri commerciali dedicati esclusivamente ai brand di lusso. 

Hong Kong è davvero una tappa imperdibile per qualsiasi viaggio in Asia, è una città piena di verde, tanti i parchi nel centro vicino Central o Admirality dove centinaia di persone si ritrovano all’alba e al crepuscolo per praticare il tai chi, ma soprattutto tantissimo verde nei cosiddetti New Territories e nelle decine di isole che circondano Hong Kong. 

A Hong Kong è molto facile evadere dal caos cittadino: con 30 minuti di metro si può arrivare in una spiaggia semi-deserta o sulla vetta di una montagna per fare trekking.

1) The Peak e Tram

Senza dubbio il Peak è l'attrazione più famosa, sfruttata e ricercata di Hong Kong, un belvedere strepitoso sulla città e la sua baia. Uno storico tram, che in realtà somiglia più ad una funicolare, è in funzione da 120 anni e trasporta ancora oggi 10 milioni di persone.

2) Victoria Harbour e Star Ferry

Ad Hong Kong non perdetevi una traversata sul mitico Star Ferry: certo, ci sono mezzi molto più comodi e veloci per attraversare il Victoria Harbour, ma di certo nessuno può essere più autentico del vecchio ferry in attività dal 1888.

3) Tian Tan Buddha (Buddha Gigante)

L'impatto con il Grande Buddha è davvero impressionante, in particolare quando si arriva ai piedi della scalinata che conduce ai suoi piedi. Siamo nel nord dell'isola di Lantau, una vasta zona incontaminata circondata da verdi montagne. 

4) Temple Street, Mercato Notturno

Il mercato notturno più famoso della città si svolge tutti i giorni in Temple Street, nel quartiere di Kowloon, a partire dalle 4 del pomeriggio fino a mezzanotte. Mecca dello shopping low cost, del falso, dall'elettronica all'abbigliamento, dai souvenir agli oggetti più impensabili.

5) A Symphony of Lights

Se il Victoria Harbour è già magico per il bellissimo panorama che offre, diventa straordinario durante lo spettacolo di Symphony of Lights, che inizia tutti i giorni alle 8 di sera. Questo show di luci, laser e suoni è il più grande spettacolo permanente del mondo.

6) Kowloon e Tsim Sha Tsui

Uno dei quartieri più densamente popolati del pianeta è senza dubbio Kowloon, che include Tsim Sha Tsui, la zona più moderna di Honk Kong insieme a Central. Qui si trova la più alta concentrazione di esercizi commerciali, locali, mercati e ristoranti di tutta la città.

7) Man Mo Temple

Il tempio più caratteristico della moderna Central è senza dubbio il Man Mo. Il tempio è stato edificato durante l'era coloniale ed è dedicato a Man, dio della letteratura e a Mo, dio della guerra. all'esterno è decisamente anonimo ma l'interno è ricco di atmosfera.

8) The Escalator

Una delle attrazioni più particolari di Hong Kong è la lunghissima scala mobile che collega i vari livelli cittadini del centro. Con i suoi 800 metri di estensione, è considerata la scala mobile più lunga del mondo, divenuta ormai attrazione turistica.

9) Monastero Po Lin

E' senza dubbio il tempio più bello e caratteristico di Hong Kong e dall'aspetto ricorda un classico edificio della città proibita di Pechino. Fondato nel 1906, questo monastero buddista è rimasto isolato per molti decenni ed i suoi monaci vivevano esclusivamente di preghiera.

10) Hong Kong Park

Situato all'ombra degli innovativi grattacieli di Central, l'Hong Kong Park rappresenta una vera e propria oasi cittadina, lontana anni luce dal trambusto e dallo smog. Il vasto parco offre lussureggianti piante, bellissime cascate artificiali, un piacevole laghetto.

11) Ocean Park

Situato a sud dell’isola di Hong Kong, non distante dalla baia di Aberdeen, l’Ocean Park è un gigantesco parco tematico, una via di mezzo tra acquario e luna park, che attira i turisti con la suggestiva riproduzione di una barriera corallina e una cabinovia panoramica sulla baia.

12) Wong Tai Sin Temple

Il Wong Tai Sin è senza dubbio il tempio più popolare e frequentato dagli abitanti di Honk Kong, anche perché simboleggia le tre principali religioni della Cina: il buddismo, il confucianesimo ed il taoismo. Si accede da una imponente porta decorata.
COSA VEDERE A MACAO

COSA VEDERE A MACAO

Cina

Macao è una delle regioni amministrative speciali della Cina insieme a Hong Kong ed è, inoltre, un ex colonia portoghese. 

Macao è stata annessa al Portogallo alla metà del sedicesimo secolo fino al 1999. 

L’amministrazione portoghese della città rimase sotto l’autorità e la sovranità cinese fino al 1887, quando Macao divenne una colonia dell’Impero portoghese. 

La sovranità su Macao è ritornata alla Cina nel 1999.

Macao ha un clima subtropicale umido. 

Il clima stagionale è fortemente influenzato dai monsoni e le differenze di temperatura e di umidità tra l’estate e inverno sono evidenti. 

La temperatura media annuale di Macau è di 22,7 °C.

Cosa vedere a Macao

Le attrazioni più importanti per chi intende fare un viaggio a Macao e rimanere solo pochi giorni da non perdere sono:

- Le Rovine della Chiesa di San Paolo di Macao

Le Rovine della Chiesa di San Paolo sono i resti di un complesso eretto nel 16-esimo secolo a Macao comprensivo di quelli che erano in origine il collegio di San Paolo e la chiesa della Madre di Dio, detta anche di San Paolo Apostolo. 
Ciò che oggi rimane è solo la scalinata e l’imponente facciata in stile barocco. La prima chiesa fu distrutta da un incendio nel 1601, ma venne prontamente ricostruita tra il 1602 ed il 1637. Nel 1835 un tifone ed un incendio distrussero completamente la chiesa, lasciando intatta solo la facciata.

- Il Centro Storico di Macao

Il Centro Storico di Macao è una delle attrazioni più importanti per chi visita Macao, perché si può ammirare la coesistenza della cultura cinese e portoghese.

- La Torre di Macao

La Torre di Macao è una torre sita a Macao, ed è alta 338 m. 
È simile nella sua architettura allo Sky Tower di Auckland.

- Il Museo di Macao

Il Museo di Macao è uno dei musei più importanti sulla storia del paese. Fu aperto nel 1998.

- La Fortezza Guia di Macao

La Fortezza Guia di Macao è una fortezza del 17-essimo secolo e si trova a Macao.

- La Casa del Mandarino di Macao

La Casa del Mandarino di Macao è un complesso residenziale storico a Macao. Fu costruita nel 1869.

- La Chiesa St. Dominic di Macao

La Chiesa St. Dominic di Macao è una Chiesa del 16-essimo secolo in stile barocco. La costruzione della chiesa fini nel 1587, ma la sua struttura attuale deriva dalle ristrutturazioni avvenute nel 17-essimo secolo.

- Il Tempio A-Ma di Macao

Il Tempio A-Ma di Macao fu costruito durante la Dinastia Ming e la sua costruzione fini nel 1488.

- La Chiesa di Nostra Signora di Penha di Macao

La Chiesa di Nostra Signora di Penha di Macao è una delle attrazioni per chi va in vacanza a Macao.

- La Fortezza Monte di Macao

La Fortezza Monte di Macao è il centro militare storico di Macao. Fu costruito tra il 1617 al 1626.
COSA FARE E VEDERE A SINGAPORE

COSA FARE E VEDERE A SINGAPORE

Singapore

Singapore è uno dei posti più strani al mondo, una vera e propria Las Vegas in Oriente. 

Ecco qualche idea su cosa fare e vedere durante una vacanza a Singapore: 

Volete sapere perché organizzare una vacanza a Singapore?

Principalmente per due motivi:

Il primo è che si tratta di una delle metropoli più multiculturali al mondo: qui infatti si incontrano tradizioni, persone e cibi proveniente da ogni altra parte del globo.

Da questo incredibile mix nasce la possibilità di vivere esperienze di viaggio uniche, di provare sapori sconosciuti e di tornare a casa con un sacco di storie da raccontare.

Il secondo motivo è che a Singapore si festeggia sempre qualcosa.

Se non vi bastano questi due motivi allora ve ne forniamo altri: potrete ammirare grandiosi edifici storici, perdervi nelle caotiche bancarelle gastronomiche, fotografare i progetti e i parchi urbani più avveniristici del mondo e molto altro.

Vediamo cosa fare e vedere a Singapore:

Marina Bay

Questa è la baia antistante alla foce del fiume Singapore, una volta antico centro storico della città-stato, ed oggi quartiere d’affari, ville lussuose e alberghi incredibili.

Ad essere incredibile è soprattutto sono i palazzi del Marina Bay Sands, un futuristico complesso a forma di nave diventato in pochi anni un’icona della città.

Inaugurato nel 2010, il Marina Bay Sands è il terzo più grande casinò del mondo, nonché un resort di lusso con cinema, spa, ristoranti, piscine e negozi; un cosmo tutto da esplorare dove passerete ore intere di puro e folle divertimento.

Altro simbolo del quartiere dei divertimenti è l’ecoparco Gardens by the Bay, un luna park per tutta la famiglia.

Qui sembra di trovarsi davvero nel futuro: nell’ecoparco possiamo trovare due enorme serre, dove vengono ricreati ambienti climatici di tutto il mondo, come quello mediterraneo o quello desertico.

Il simbolo del parco sono le Supertrees Grove, delle enormi istallazioni simili ad alberi di mangrovie che dominano e caratterizzano lo skyline della baia.

Questi alberi d’acciaio vengono illuminati ogni notte da giochi di luci e colori che rendono l’atmosfera del parco e di tutta la baia surreale e ai limiti della realtà.

Eventi e Feste

Come dicevamo Singapore è una città che ama festeggiare. Ecco le principali manifestazione “festerecce” che si tengono durante tutto l’anno e che intrattengono i turisti durante i 12 mesi:

febbraio – musica e carri allegorici colorati per uno dei carnevali più particolari del mondo. 

Draghi che sputano fuoco, danzatrici e giochi pirotecnici arricchiscono la sfilata di Chingay, un must che i viaggiatori non possono perdersi. 

A febbraio potrete prendere anche parte ai festeggiamenti del capodanno cinese;

maggio – se amate fare acquisiti, a Singapore tra maggio e luglio, si tiene il Great Singapore Sale, una grande svendita di ogni tipo di bene: vestiti, gioielli, automobili e chi più ne ha più ne metta.

luglio – in questo mese oltre ad approfittare degli ultimi saldi, potrete fiondarvi nel Singapore Food Festival. 

La manifestazione non è latro che una scusa per far provare ai turisti gli incredibili sapori dell’Oriente e i piatti tipici di Singapore. 

Oltre ad assaggiare prelibatezze cinesi, malesi e indiane potrete anche cimentarvi in gare di cucina e corsi per chi vuole apprendere i segreti delle spezie orientali e di come usarle per condire i piatti.

agosto – il 9 agosto è il National Day, il giorno che celebra la dichiarazione d’indipendenza. 

Fuochi artificiali, spettacoli musicali e danze rendono per una notte Singapore ancora più folle e frenetica; il motivo giusto per visitare la città in agosto, anche se il clima non è dei migliori.

Sapori da provare a Singapore

E’ da segnalare che in questi ultimi anni a Singapore si è registrato l’incredibile successo del caffè artigianale e della passione per i brunch; la città-stato si sta anche mostrando competitiva sul livello dei ristoranti stellati, arrivando a rivaleggiare con realtà affermate da anni come Bangkok, Hong Kong e Tokyo.

Perché allora non approfittare della nostra vacanza a Singapore per scoprire un po’ di sapori locali?

Iniziamo dalla colazione: i turisti che visitano la città affermano che non c’è colazione migliore di un bel toast croccante con kaya, ossia marmellata di cocco, inzuppato nel latte caldo macchiato.

Questo dolce inizio di giornata viene ormai preparato in tutti i migliori caffè di tendenza della città, non sarà quindi difficile trovare un posto dove gustare questa deliziosa colazione.

Per il pranzo provate le ricette classiche: le influenze culturali pesano molto sulla cucina locale, non è quindi inusuale trovare dell’ottimo pollo al curry tipico della cucina malesiana oppure le ricette tradizionali cinesi come la zuppa di squalo.

Se volete però assaggiare un piatto tipico della città allora provate la polpa di granchio al peperoncino.

Infine per cena vi consigliamo di buttarvi nei tanti mercati di bancarelle gastronomiche che si trovano per la città.

Qui troverete street food e ricette antiche, come un laska piccante, una minestra di noodle fumanti serviti in una ciotola e conditi con curry e peperoncino.

Una vacanza a Singapore, concludendo, può essere l’idea giusta per partire e andare a scoprire una parte d’Oriente che vive di fusioni multiculturali e locations fuori da ogni schema.

I contro di un viaggio simile sono immaginabili: stiamo parlando di una metropoli spersonalizzante e che potrebbe apparire priva di particolarismi, eppure nel complesso Singapore potrebbe rivelarvisi come una sorpresa inaspettata, un luogo dove la cultura orientale non è evidente ma fortemente presente.
COSA FARE E VEDERE A BALI

COSA FARE E VEDERE A BALI

Indonesia

Se pensi ad una località da sogno per le tue vacanze, lontano dai soliti posti dove incontri alla fine sempre le stesse persone, considera l’Indonesia, un insieme di isole con un mare fantastico e tanta cultura che ti affascinerà, ti coinvolgerà senza alcun dubbio. 

Tante persone che visitano l’Indonesia ritornano perché per quanto si possa cercare di vedere tutto il possibile, in una sola vacanza non è possibile farlo, occorre tornare e ne vale certamente la pena. 

In Indonesia l’isola di Bali è sicuramente tra le più visitate e tra le più note. 

Limitandosi a questa isola, Cosa Vedere a Bali?

Quando andare a Bali

Siamo in mezzo all’Oceano, il clima è quello tipico di questi posti, tanta umidità e temperature elevate, il clima è del tipo tropicale, con piogge soprattutto tra novembre e marzo, ma sempre con temperature elevate rispetto a quelle Europee. 

Le temperature si alzano decisamente già tra marzo e aprile e il periodo migliore per andare a visitare Bali, una grande isola vicino all’isola di Java, è proprio il periodo tra aprile e settembre sebbene i mesi migliori siano quelli di luglio e agosto, durante i quali le temperature sono meno torride e soprattutto l’umidità si riduce, attenuando l’afa dei mesi precedenti.

A Bali potrai acquistare i celebri tessuti Batik, con i caratteristici disegni ripetitivi dai colori particolarmente attraenti, di varia complessità; ovviamente quanto maggiori sono i particolari, tanto maggiore sarà il costo ma per un occidentale sempre molto contenuto. 

Il cibo a Bali non è esaltante, ovunque trovi i noodles al pesce, pollo e uova, i “Mi Goreng” oppure il “Nasi Goreng”, uguali ma fatti con riso saltato. 

Popolare anche il Satay, spiedini di carne o pesce insaporiti con salsa alle arachidi.

Cosa Vedere a Bali

Sono davvero tante le cose da vedere a Bali, un’isola parecchio estesa, dove la Natura è davvero sterminata e dove potrai trovare molti chilometri di scogliere e spiagge. 

Nonostante Bali veda un notevole afflusso turistico, non è difficile trovare, in tanta estensione, posti appartati e tranquilli, lontani dal flusso turistico.

Il Tempio Tanah Lot

Bali è piena di templi, in quest’isola è molto diffusa la religione Indù e uno dei Templi più interessanti da visitare è questo di cui parliamo, posizionato su una piccola isola nella parte orientale di Bali. 

Il suo nome significa Terra-Mare e questo già dice molto della sua posizione. 

Una curiosità: al di sotto del Tempio si trova una sorgente di acqua dolce.

Il complesso Ulum Danu Bratan

Questo complesso di Templi Induisti si trova sulle sponde del lago Bratan e oltre ad essere ammirevole per le sue caratteristiche, all’alba e al tramonto assume una bellezza particolare, con i colori speciali di questi due periodi della giornata e con riflessi sull’acqua che danno la sensazione che stia galleggiando sull’acqua.

Escursioni a Bali

Messe calzature da Trekking e attrezzati con capi anche un po’ più caldi, si può affrontare la salita verso il vulcano Gunung Batur, abbastanza impegnativo ma che vale certamente la fatica. 

Salendo la temperatura cala e questo consiglia di portare con se dei capi per proteggersi dal fresco della quota.

Da non perdere le cascate Sekunpul che si trovano in una grande valle profonda, di non agevole accesso e per questo non eccessivamente scelta come meta dalla maggior parte dei turisti. 

Anche in questo caso la fatica vale assolutamente la magica veduta di queste affascinanti cascate.
COSA VISITARE IN ASTANA LA CAPITALE DEL KAZAKISTAN

COSA VISITARE IN ASTANA LA CAPITALE DEL KAZAKISTAN

Kazakistan

Astana è una città giovane creata per il volere del presidente kazako Nursultan Nazarbayev che nel 1997 volle spostare la capitale da Almaty a qui. 

Questa decisione fu motivata dalla posizione geo-politica della città che si trova nel centro del Kazakistan e del continente eurasiatico, nonché dalla disponibilità di infrastrutture per il trasporto e la comunicazione. 

La nuova sede della capitale venne scelta anche per l’abbondanza di spazio e di terra che le avrebbe permesso di svilupparsi. 

Nel 1998 alla nuova capitale venne dato il nome di Astana, “capitale” in kazako.

Architettura nella capitale del Kazakistan

Il concetto architettonico sul quale la città si è sviluppata è una visione eurasiatica, cioè un luogo che unisce Oriente e Occidente per rappresentarli in modo armonico. 

Un obiettivo ambizioso che si realizza grazie a contributi eccellenti. 

L’autore del “piano” di Astana infatti è stato il famoso architetto giapponese Kisho Kurokawa che ha progettato anche il museo Van Gogh di Amsterdam, l’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur e il museo etnologico nazionale di Osaka.

Tra gli altri contributi di primo piano quello dell’architetto britannico Norman Foster che ha progettato e costruito il Palace of peace and reconciliation (Palazzo della pace e della riconciliazione) oltre al nuovo centro di intrattenimento Khan Shatyr.

Di fatto Astana è oggi una città in continuo cambiamento che suscita l’interesse e la curiosità di un numero sempre maggiore di turisti.

Cosa vedere ad Astana

Il Bayterek

Il Bayterek, l’albero della vita nel centro dell’Eurasia, è il simbolo e biglietto da visita della capitale e si presenta come una torre al centro della città amministrativa. 

Tutto in questo monumento è simbolico: il sole d’oro sulla cima dell’albero a 97 metri d’altezza e l’architettura interna divisa in tre zone che rappresentano i tre principi universali fondamentali. 

Bayterek in kazako vuol dire “pioppo” e la struttura in metallo, vetro e cemento è architettonicamente unica e grandiosa: alta 105 metri, pesa mille tonnellate che posano su cinquecento pali. 

La sfera di vetro in cima è camaleontica, ossia cambia colore con la luce del sole ed è sospesa a un’altezza record.

Il Palace of peace and reconciliation

Il Palace of peace and reconciliation è una piramide costruita da Foster nel 2006. 

Deve il suo nome al fatto che al suo interno ogni tre anni si riuniscono i leader religiosi di tutto il mondo al Congress of leaders of world and traditional religions. 

La piramide è alta 62 metri ed è stata costruita su un rialzo di 15 metri per una superficie totale di oltre 25mila metri quadrati. 

Visitarla è un’esperienza unica: spettacolare la sala per concerti e la cima alla quale si accede con un ascensore che non viaggia in verticale ma in diagonale. 

C’è anche un giardino d’inverno all’interno che la rende una struttura sorprendente.

Le moschee di Hazret Sultan e Nur-Astana

Da visitare sono anche le due moschee presenti in città: la moschea Hazret Sultan e quella di Nur-Astana: la prima è più imponente e maestosa, in linea con la sensazione che vuole suscitare, l’altra ha dimensioni ridotte ma una cupola d’oro che illuminata dal sole diventa davvero suggestiva. 

Per accedere le donne devono indossare una vestaglia azzurra con cappuccio e per tutti è d’obbligo togliersi le scarpe.

Ad Astana c’è anche una sinagoga che come tutti i suoi monumenti rispecchia la realtà di un moderno Kazakistan multinazionale e multiconfessionale: qui i rappresentanti di tutte le etnie e le principali religioni vivono e lavorano insieme e la città è diventata sede di una serie di forum pubblici dedicati alla cooperazione interetnica e interreligiosa.
COSA VEDERE IN BAHRAIN

COSA VEDERE IN BAHRAIN

Regno del Bahrain

Il Bahrain è un piccolo stato, situato in un arcipelago in prossimità della penisola araba. 

Una volta era un emirato, ma dal 2002 è diventato ufficialmente una monarchia costituzionale e si è maggiormente aperto al mondo. 

La principale fonte di ricchezza del paese è determinata dal petrolio.

Manama è la capitale e la più grande città del Bahrain, con una popolazione di circa 155.000 persone, circa un quarto della popolazione del paese.

Ecco le principali mete turistiche da non perdere durante il vostro soggiorno nel Regno del Bahrain:

Moschea al-Khamis

Il nucleo originario della moschea, soprattutto uno dei due minareti, è databile al 692 d. C. 

L’Islam ha fatto la sua comparsa nel 622 d. C. e la moschea al-Khamis rappresenta sicuramente un esempio pregevole di antico edificio religioso.

Suq e Gold-Suq

Fra le principali attrattive non può che esserci il suq, il tipico mercato arabo immerso nel cuore della medina. 

In questo luogo magico troverete, oltre agli oggetti dell’artigianato locale, anche sfavillanti e preziosi articoli in oro. 

Il mercato, al di là degli acquisti, è il luogo migliore per comprendere l’anima del posto e avvicinarsi a questo popolo così diverso dal nostro.

Bait al-Qur’an

Letteralmente Casa del Corano. L’edificio ospita una splendida collezione di manoscritti islamici e calligrafie arabe. 

Avrete la possibilità di scoprire una delle più belle manifestazione artistiche della civiltà arabo-islamica.

Forte Arad 

Bella opera d’ingegneria militare del XVI secolo, il fortino mostra perfettamente il concetto di fortificazione araba di quel periodo. 

Un consiglio, non andateci di giorno bensì di notte: la struttura è illuminata e sembrerà di stare veramente in un sogno.

L’albero della vita

È una delle più bizzarre e suggestive attrattive di questo paese. Ritto nel bel mezzo del deserto a ben 2 chilometri da Jebel Dukhan, non si capisce come possa resistere ad un habitat così ostile insomma, è una vera forza della natura.
VIAGGIO IN LIBANO E NELLA SUA CAPITALE BEIRUT

VIAGGIO IN LIBANO E NELLA SUA CAPITALE BEIRUT

Beirut

Il Libano è un territorio affascinante da esplorare, soprattutto per chi come me ama addentrarsi in culture molto distanti dalla nostra. 

Conosciuto anche come la “Terra dei Cedri”, purtroppo non è quasi mai presente nelle top ten dei luoghi da visitare dei turisti italiani, e questo è un vero peccato. 

Il Libano è un paese davvero ricco di culture e di credi religiosi, ha un litorale da favola e una ricchezza architettonica tale da affascinare molti visitatori. 

Anche la capitale Beirut merita di essere visitata, sebbene ancora oggi esistano delle zone da evitare, poiché è una città che vanta la presenza di tantissimi luoghi evocativi e affascinanti, e soprattutto dove la cultura orientale e occidentale trovano un armonioso punto d’incontro. 

Se state pianificando un viaggio nella capitale libanese, i consigli che potrete leggere in questo articolo vi faranno molto comodo
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Beirut: come arrivare e altre informazioni utili

Prima di spiegarvi come arrivare a Beirut va fatta una precisazione: non servono visti o permessi per visitarla, ma se nel vostro passaporto sarà presente il timbro dello Stato di Israele potreste avere dei problemi ad entrare. 

Detto questo, come raggiungere questa splendida città libanese? 

Naturalmente prendendo l’aereo, visto che Beirut è regolarmente dotata di un suo aeroporto. 

Quali sono le zone da evitare? 

I quartieri più a sud sono di solito sconsigliati, ma il resto della città è molto sicura per via del controllo militare. 

Poi, è bene parlare un po’ anche della moneta locale, la lira libanese: 

all’attuale tasso di cambio, 1.600 lire corrispondono a un euro. 

Per partire preparati è bene cambiarli in Italia, prenotandoli presso la propria banca, di solito così facendo si pagheranno spese extra inferiori rispetto agli sportelli di cambio valuta.

Cosa portare in valigia per una vacanza a Beirut?

Il clima di Beirut è prettamente mediterraneo: 

come da noi, le piogge sono abbondanti in inverno, mentre la primavera appare piacevole e soleggiata e l’estate calda. 

Questo significa che, in termini di abbigliamento, sarà sempre il caso di orientarvi di conseguenza. 

È arrivato il momento di preparare la valigia e la prima domanda da porsi è meglio il trolley o lo zaino per un viaggio in Libano? 

Sicuramente con il secondo è più facile muoversi, la soluzione ideale sarebbe optare per uno zaino-trolley. 

In quanto al contenuto del bagaglio, invece, fra le cose da non dimenticare mai ci sono dei pantaloni lunghi e delle giacche, cardigan e qualunque altro indumento con maniche, imprescindibili per visitare le zone di culto. 

In quanto al beauty case oltre ai classici prodotti per la cura della persona vi consiglio di non dimenticare la protezione contro i raggi UV poiché il sole è molto potente in quelle zone. 

Se avete la pelle molto sensibile è bene scegliere dei solari per le pelli intolleranti, che daranno una protezione dal sole e preverranno eventuali pruriti.

Cosa vedere a Beirut?

Beirut è una metropoli davvero cosmopolita che offre tanti spunti, soprattutto ai turisti più curiosi: 

cosa visitare, dunque, in questa città libanese così varia e attraente? 

In primo luogo fate una visita ai quartieri cristiani di Achrafieh e Gemmayze, davvero ricchi di storia; un’altra zona da visitare è Hamra, la nota via dell’omonimo quartiere, spesso paragonata agli Champs Élysées di Parigi. 

Poi non potreste mai lasciarvi scappare il DownTown, altra zona centrale rinominata la Parigi dell’Est: 

è la zona turistica per eccellenza, che ospita il centro storico e attrazioni come il Place d’Etoile, famoso per via della torre che svetta sulla piazza principale. 

Poi, il consiglio è di visitare il Palazzo del Gran Serraglio e i noti Bagni Romani di Beirut. Infine, non dovreste perdervi la Casa degli Artisti a Gouraud Street, il palazzo ottomano di Beit Beirut e Zuzoyan Bay.
KUWAIT: COSA FARE E VEDERE NELL' EMIRATO

KUWAIT: COSA FARE E VEDERE NELL' EMIRATO

Emirato Kuwait

Un paese poco conosciuto e poco frequentato dai turisti, il Kuwait è un emirato incastonato tra l’Arabia Saudita e l’Iraq e affacciato sul Golfo Persico. 

Un Paese dalla storia antica dove oggi vale la pena programmare un viaggio. Cosa vedere in Kuwait? 

Queste sono le principali attrazioni selezionate per voi:

Kuwait Towers 

Kuwait City, la Capitale, è stata fondata dagli arabi lungo la Baia del Kuwait nel XVIII secolo, oggi conta più di 30.000 abitanti ed è divisa in una serie di rings, anelli concentrici che vanno dal centro verso le periferie più esterne. 

Lo skyline è caratterizzato dalle Kuwait Towers, un trio di grattaceli costruiti da un team di architetti svedesi negli anni Settanta. 

Edifici avveniristici che si stagliano sul dominante giallo ocra del deserto, creando un effetto surreale e decisamente affascinante. 

La più alta ospita una caffetteria e un ristorante dai quali si gode un panorama mozzafiato, mentre la torre intermedia è sormontata da una struttura sferica utilizzata per raccogliere l’acqua piovana.

Souk Marbarakia

Questo famoso mercato è anch’esso ospitato nella Capitale. 

Vale la pena visitarlo sia per fare esperienza di un souk mediorientale assolutamente autentico. 

Qui potrete osservare da vicino il “mercato dell’oro”, un brulicare di commercianti del metallo pregiato e di potenziali acquirenti che contrattano, negoziano, fanno affari. 

Il “gold market” è una pratica tipica del Kuwait ed è diffuso in tutte le città del Paese.

Dar Al Athar Al Ilsamiyya

Un centro culturale d’eccellenza che custodisce opere importanti dell’arte della civiltà islamica. 

Le opere appartengono alla collezione al-Sabah ed sono state custodite dal National Museum fino agli anni dell’occupazione irachena. 

Nel centro si possono ammirare sculture e reperti archeologici di civiltà antichissime che abitavano il territorio.

Failaka Island

È su questa piccola isola, che fronteggia le coste del Kuwait, che sorgono alcuni dei siti archeologici più importanti di tutto il Golfo Persico. 

Con reperti risalenti all’età del bronzo, quest’isola ebbe un ruolo strategico anche per i Greci in epoca classica. 

L’isola è una delle principali attrazioni turistiche di tutto il Kuwait.

Tarek Rajab Museum

Ospitato al piano terra di un’antica villa, questo museo etnografico merita il viaggio. 

All’interno sono custoditi strumenti musicali, gioielli in oro e argento, abiti tradizionali, suppellettili e oggetti d’uso di civiltà remote che hanno abitato la penisola arabica, ma anche l’India e il Nepal.

AFFASCINANTE OMAN: TRA MUSCAT E DESERTO

AFFASCINANTE OMAN: TRA MUSCAT E DESERTO

Sultanato di Oman

Il Sultanato di Oman è uno dei paesi più affascinate del Medio Oriente ed una meta turistica in piena espansione.

Dalla baia di Musandam a nord alle spiagge di Salalah a sud, passando per i deserti dell’entroterra centrale, l’Oman vi lascerà senza parole. 

Se avete pochi giorni a disposizione ovviamente non potrete visitare tutto, quindi vi consiglio la zona di Muscat e dintorni, con over night nel deserto.

Quando andare

Il periodo migliore per visitare l’Oman e la penisola araba è da Ottobre a Marzo, quando il clima è piacevole e non fa caldo. 

Al contrario gli altri mesi saranno bollenti. Informatevi sul periodo del Ramadan ed evitate di andare durante quel periodo per non incorrere in divieti che non vi farebbero godere appieno della vacanza.

Dove alloggiare

Se decidete di fermarvi nel deserto per una notte potrete dormire come dormono i beduini nelle tende. 

L’esperienza è pazzesca ed estremamente emozionante. Vi verranno a prendere nella cittadina più vicina e vi guideranno nel deserto, fino al campo dove vi accoglieranno tre gentilissimi locali. 

C’è uno spazio comune dove si mangia e ci si può rilassare, il cosiddetto majlis. Quando tramonta il sole l’energia elettrica rimane in riserva per un altro paio d’ore e poi buio. 

Nessuna luce, solo il fuoco che lasciano bruciare davanti al majlis e una torcia elettrica per raggiungere la tua tenda. 

In realtà se siete fortunati da avere una bella luna piena rimarrete incantati dalla potenza dei suoi raggi in un deserto completamente buio e sterminato.

La tenda ha un arredamento estremamente basico, ma in puro stile arabo e il bagno è a parte in una piccola struttura senza soffitto. 

Intorno solo sabbia, nient’altro. Durante la notte non stupitevi troppo se sentirete dei passi pesanti nelle vicinanze della vostra tenda. 

Sono molto probabilmente cammelli selvatici che vagano indisturbati per il deserto.

Cosa fare

Muscat

Muscat è la capitale del Sultanato dell’Oman che vale assolutamente la pena visitare. La città intera é praticamente costruita in mezzo alla roccia. Le montagne sono ovunque e invadono quasi le strade cittadine, una cosa particolarissima.

Il Mutrah Souq è il bazaar principale di Muscat che vende di tutto: spezie, oro, frutta, verdura, giocattoli, vestiti, accessori, street food e cose per la casa. 

Come tutti i souq arabi che si rispettino è un labirinto che si dirama in mille stradine, affollato, rumoroso e profumato. 

Come ci si potrebbe immaginare l’abbigliamento da tenere in Oman è decisamente conservatore. Per rispetto verso la cultura araba evitate qualsiasi pantalone o gonna sopra il ginocchio e maglie che lascino scoperte le spalle o la pancia.

Passato il souq si arriva al Mutrah Corniche, una piacevole passeggiata lungo il mare ideale al tramonto per ammirare le silhouette delle moschee e dei palazzi.

Passeggiando lungo le corniche vi imbatterete in numerosi forti arroccati sulla roccia. Non perdete l’occasione di salirvi e godervi il panorama!

Proseguendo si arriva al palazzo del Sultano, una magnifica struttura in squisito stile arabo chiusa al pubblico, ma ben apprezzabile da fuori. Nel perimetro si può accedere ad un meraviglioso corridoio di colonne e archi.

La Sultan Qaboos Grand Mosque è la moschea principale del Sultanato dell’Oman. Fuori è piuttosto semplice, ma dentro è elegantemente decorata con oro e pietre preziose. 

Le donne devono essere completamente coperte per potervi entrare e tenete d’occhio gli orari d’ingresso e delle preghiere per l’accesso.

Fuori Muscat

Sulla strada lungo la costa verso sud il mare è davvero notevole, quindi sarà quasi impossibile non fermarvi per un bagno veloce nelle acque trasparenti.

Lungo la via tenete gli occhi aperti. Potrete infatti imbattervi in piccole cittadine che tengono mercati assolutamente folcloristici che vale la pena visitare.

Scendendo verso sud tra Muscat e Sur si arriva al famigerato Bimmah Sinkhole, una conca chiusa di roccia calcarea di quaranta metri contenente dell’acqua verde smeraldo, che va scurendosi man mano che diventa profonda, fino a diventare quasi nera. 

Sembrerebbe che lo specchio d’acqua sia collegato al mare da un tunnel sotterraneo.

Le origini del Bimmah Sinkhole sono ancora ignote, tanto che i geologi non sono ancora riusciti a darne una vera spiegazione. Tra le ipotesi più probabili c’è quella secondo cui la conca sia stata formata da un meteorite precipitato. 

Secondo altri la causa sarebbe dovuta al cedimento naturale del terreno. Gli abitanti del luogo sono tuttavia convinti che sia la casa del diavolo.

Assolutamente d’obbligo è pernottare nel deserto omanita Sharqiya Sands e visitare i villaggi beduini con le loro fattorie di cammelli e capre. Ah, e ovviamente sveglia prestissimo per vedere il sole sorgere sulle dune di sabbia.

Dopo l’esperienza del deserto, meta verso gli wadi, ovvero i tipici canyon dell’Oman, delle vere e proprie oasi nel deserto. 

Sono qualcosa che toglie il fiato, uno spettacolo per gli occhi. Queste piscine naturali sono incastonate tra le montagne e costeggiate da palme e da un verde rigoglioso. 

Potrete ‘scalare’ la roccia e passare da un canyon all’altro e fare il bagno liberamente. Io non me ne sarei mai andata.

Perché andare in Oman

Perché è un paese totalmente inaspettato, fatto di persone gentilissime, sorrisi enormi, cultura, meravigliosa arte, mare trasparente, deserto infinito e oasi splendide. 

Inoltre è uno dei paesi arabi assolutamente sicuri in cui viaggiare.