ITINERARIO E CONSIGLI PER UN VIAGGIO IN ISRAELE

ITINERARIO E CONSIGLI PER UN VIAGGIO IN ISRAELE

Israele

Visitare Israele: tour e luoghi di interesse

Israele è uno degli stati più piccoli del mondo, non superando in estensione nemmeno la Svizzera: nonostante ciò è uno dei luoghi più affascinanti a livello internazionale, sia da un punto di vista paesaggistico che culturale, essendo la culla delle tre religioni monoteiste. 

La prima meta di un viaggio alla scoperta del Paese non può che essere Gerusalemme, città simbolo da un punto di vista religioso e anche, purtroppo, dell’annosa questione israelo-palestinese. 

Sicuramente la zona più interessante è quella della Città Vecchia, dove si trovano alcuni tra i luoghi sacri più importanti al mondo, quali ad esempio il Muro del Pianto e la Chiesa del Santo Sepolcro

Assolutamente imperdibile è ovviamente lo Yad Vashem, polo museale che tiene viva la memoria dell’Olocausto. 

Per chi volesse invece approfondire la conoscenza della Gerusalemme più autentica è consigliabile un giro nello Mahane Yehuda, il caratteristico mercato cittadino. 

Da Gerusalemme ci si può poi spostare verso il Mar Morto, per arrivare fino a 427 metri al di sotto del livello del mare. 

Proseguendo nel proprio tour si può arrivare prima ad Eliat e poi a Tel Aviv

La prima è la città perfetta per chi ama le immersioni subacquee, essendo affacciata sul Mar Rosso e potendo contare su una barriera corallina decisamente mozzafiato. 

Nella “città che non dorme mai”, ovvero Tel Aviv, si può invece toccare con mano cosa significhi la “movida”, ma anche qui, senza dubbio, il luogo più interessante è costituito dalla Città Vecchia. 

Ma se Tel Aviv è tappa obbligata di un tour in Israele, lo stesso vale per Haifa: una volta giunti in città ci si deve assolutamente recare presso il Monte Carmelo, dove si trova un luogo affascinante come i giardini Baha’i, che altro non sono che dei curatissimi “giardini pensili”, divenuti anche Patrimonio mondiale dell’Unesco. 

Infine, per una totale immersione nella natura, ci si deve recare in Galilea, ovvero nel Nord del Paese. 

Qui si trova il fiume Giordano, visibile anche dalle alture della regione: molto interessante da un punto di vista naturalistico risulta essere il Parco del lago Hula.

Visto e passaporto per Israele

Per poter visitare Israele è necessario essere in possesso di un passaporto che sia in corso di validitàda almeno sei mesi rispetto alla propria data di ingresso nel Paese e nel caso in cui si decida di visitare Israele con un minore al seguito bisogna ricordarsi di informarsi relativamente ai documenti aggiuntivi necessari. 

Riguardo al visto di ingresso va detto che non è necessario per soggiorni di natura vacanziera, visto che la sua obbligatorietà scatta sono nel caso in cui si decida di permanere nel Paese per un periodo superiore ai 90 giorni. 

Riguardo agli aspetti burocratici della permanenza in Israele non va poi dimenticato che non si potrà accedere a Gerusalemme Est e tornare a casa partendo dallo scalo Ben Gurion di Tel Aviv nel momento in cui, a prescindere dalla propria nazionalità, si sia, tra le altre cose, coniugi di un palestinese.

Come raggiungere Israele

Per quanto riguarda i mezzi attraverso cui raggiungere Israele, il più logico risulta ovviamente l’aereo per chi non si trova in un Paese confinante con lo Stato ebraico. 

Molti di coloro che decidono di visitare il Paese vi arrivano con la El Al, ovvero la compagnia di bandiera israeliana, la quale garantisce collegamenti diretti con le più importanti metropoli del mondo. 

Lo scalo più importante del Paese è il Ben Gurion Airport, la cui apertura risale al 2004 e che si caratterizza per il fatto di essere uno dei più moderni a livello internazionale. 

Altri scalo interessato dal flusso turistico internazionale è l’Ovda Airport. 

Israele è raggiungibile però anche via mare e via terra, anche se ciò risulta ovviamente più complesso. 

Via mare l’unica via è quella che parte da Cipro e la città dove si arriva è Haifa. 

Nel caso in cui si volesse arrivare dai Paesi confinanti, l’unica strada è quella della Giordania o quella dell’Egitto, da cui si può arrivare in Israele in autobus.

Spostamenti interni e noleggio auto

Una volta arrivati in Israele la scelta per certi versi migliore per muoversi nel Paese è quella degli autobus, che forniscono un servizio molto efficiente, garantendo anche il collegamento tra città diverse. 

Non bisogna dimenticare che gli autobus delle compagnie israeliane non circolano il sabato, giornata in cui si può decidere di affidarsi agli sherut, che altro non sono che i caratteristici taxi collettivi, vero e proprio simbolo di Israele e in generale del Medio. 

Se però si vuole visitare Gerusalemme est si potrà fare affidamento sugli autobus delle compagnie arabe, che il sabato operano normalmente: bisogna però prepararsi ad autobus decisamente più vetusti di quelli gestiti dalle compagnie israeliane. 

Volendo si può decidere di spostarsi anche in treno, ma bisogna aver ben presente che la rete ferroviaria israeliana, seppure decisamente efficiente , non risulta particolarmente estesa. 

Infine, va detto che se si volesse dedicare parte del proprio tempo alle alture del Golan o al Negev, bisognerà prendere in seria considerazione la possibilità di noleggiare una autovettura. 

Un’idea suggestiva può risultare quella di muoversi nel Paese in bicicletta: senza dubbio Tel Aviv si presta a tale possibilità, essendo realtà urbana a misura di ciclista. 

Discorso diverso va fatto per Gerusalemme ed Haifa, anche se spostarsi da una città all’altra in bici risulta in certi casi comunque fattibile per il traffico non eccessivo, anche se bisogna sempre ricordarsi del caldo torrido di determinati periodi dell’anno. 

Se invece si volesse prediligere l’automobile, farà sicuramente piacere sapere che non è necessario essere in possesso della patente internazionale, anche se va detto che diverse agenzie di noleggio auto non rilasciano i mezzi per recarsi nei Territori Palestinesi.

Cosa si mangia in Israele?

La cucina israeliana è una delle più interessanti per le contaminazioni a cui è stata soggetta nel corso dei secoli. 

Tuttavia si può fare una distinzione tra cucina tradizionale ebraica (la cosiddetta cucina “koshe” e quella araba. 

Due dei piatti classici del Paese, ormai noti in tutto il mondo, sono i falafel e l’hummus. 

Va detto che in Israele, specialmente a Gerusalemme, risulta molto diffuso lo street food. 

Molto amato dagli israeliani è lo “shawarma”, che altro non è che carne di pecora o tacchino che viene servita con modalità simili al kebab.